IRC REGGIO EMILIA. In 81 al 3° meeting nazionale degli insegnanti di Religione con Papa Leone

21/05/2026
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21/05/2026 adminIRC

IRC REGGIO EMILIA. In 81 al 3° meeting nazionale degli insegnanti di Religione. Papa Leone XIV: “Siate
vicini e testimoni d’amore per gli studenti”

REGGIO EMILIA (Massimiliano Ive) – 81 cuori pulsanti uniti nell’unico amore di Gesù che educa, che
sostiene, che ravviva, che rialza, che supporta la crescita e la scoperta del senso della vita. Stiamo scrivendo
degli Insegnanti di Religione Cattolica, accompagnati dal direttore dell’ufficio scolastico della diocesi di
Reggio Emilia-Guastalla, Fiorella Magnani, nonché dal diacono e segretario del servizio per l’Irc, Antonio
Burani, i quali nella giornata di sabato 25 aprile 2026 hanno partecipato all’udienza con Papa Leone XIV al
termine del 3° meeting nazionale degli insegnanti di religione “Il cuore parla al cuore”. Il loro viaggio verso
Roma è stato benedetto e sostenuto dalla preghiera, dall’arcivescovo Giacomo Morandi, vescovo della
diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, il quale nella sua lettera indirizzata ai docenti reggiani, non solo li ha
ringraziati “dell’azione evangelizzatrice che svolgete quotidianamente nella scuola”, ma li ha esortati ad
essere “una finestra missionaria” – “in un ambiente così delicato come la scuola, la famiglia, e nel mondo
giovanile”. Con il nutrito gruppo di Idr specialisti, partito dalla stazione AV Mediopadana, intorno alle 6.30
del mattino, hanno viaggiato verso la Città del Vaticano, anche insegnanti affidatari e familiari. Per le strade
di Roma, il segno distintivo del gruppo è stato quello di un girasole, che ha orientato tutti verso la luce del
“Sole di Dio”, la quale brillava, in questa giornata particolare, proprio nella sala Nervi – Paolo VI.
Giunti qui, in un salone gremito, la mattinata è stata contraddistinta da degli spunti di riflessione su questo
tipo di insegnamento, attraverso storie di vita raccontate e interpretate da studenti adolescenti nel
cortometraggio l’ Ora “libera” di Religione; da Giusy Buscemi, attrice e vincitrice della 73esima edizione di
Miss Italia; dal direttore dell’Osservatore Romano, Andrea Monda, che riflettendo sui contenuti del
cortometraggio offerto agli Idr ha sottolineato, proprio la definizione che esplicita l’attore protagonista – al
termine del filmato – sul suo prof di Religione Cattolica: “Mamma oggi a scuola ho conosciuto un tipo
strano”, sostenendo: “Chi negli istituti scolastici è chiamato ad insegnare questa disciplina deve essere un
docente diverso dagli altri; deve sembrare strano. Rispondendo alle domande di senso sulla vita che si
pongono i ragazzi permetta che oltre ai contenuti, passi per contagio agli adolescenti, anche il fuoco che arde
dentro di lui,”.
Infine, è stata la volta della docente di religione dell’Istituto Tecnico Panetti-Pitagora di Bari, Maria
Raspatelli, che ha ottenuto il riconoscimento mondiale per il suo approccio educativo contraddistinto dalla
“didattica di corridoio” e dall’uso della radio, mediante il “Global Teacher Award 2022”. “Prima dei voti e
dei programmi bisogna tener conto dell’umanità dei nostri ragazzi. Occorre proporre una formazione
integrale della persona, come sosteneva Papa Francesco. C’è bisogno della testa, del cuore e della mano.
Questo è il modello che ho assunto nelle mie ore di Religione”.
Terminata la fase degli interventi, tra applausi scroscianti, cori festanti e calorosi saluti ha fatto il suo
ingresso nella sala Paolo VI, Papa Leone XIV. Dopo i ringraziamenti iniziali e i saluti, il vicario di Cristo
nel suo intervento sull’insegnamento della Religione Cattolica ha prima sottolineato l’importanza della
“cura” della dimensione religiosa degli studenti, precisando: “è un elemento costitutivo dell’esperienza
umana e non può essere marginalizzato nel processo formativo delle nuove generazioni”. Poi affrontando il
tema del meeting: “Il cuore parla al cuore” ha spiegato: “Il titolo scelto per il vostro terzo incontro nazionale
(Cor ad cor loquitur), si ispira al motto di San John Henry Newman, dottore della Chiesa e co-patrono del
mondo educativo. Queste parole contengono la proposta di un cammino in cui la verità è la meta e la
relazione personale la via per raggiungerla. Esse vi impegnano, attraverso l’insegnamento, ad aiutare i
ragazzi a riconoscere una voce che in realtà già risuona in loro, a non seppellirla, né a confonderla con i
rumori che li circondano. In un’epoca in cui viviamo costantemente assediati da stimoli di ogni genere,
ridurre al silenzio quella voce è facilissimo”.
Forte è stata, poi, la raccomandazione espressa agli Idr: “L’uomo non può vivere senza verità e significati
autentici, e i giovani, anche se a volte sembrano apatici, o insensibili, dietro una facciata di apparente
indifferenza, in realtà spesso nascondono l’inquietudine e la sofferenza di chi “sente troppo” e in modo
troppo intenso, senza riuscire a dare un nome a ciò che sperimenta”. In virtù di questa ricerca di verità insita
in ogni uomo, ecco che il Pontefice ha ricordato ai docenti: “Fare scuola significa formare le persone
all’ascolto del cuore, e con ciò alla libertà interiore e alla capacità di pensiero critico, secondo dinamiche in
cui fede e ragione non si ignorano, né tanto meno si oppongono, ma sono compagne di viaggio nella ricerca
umile e sincera della verità”.

Sull’approccio educativo delle lezioni affrontate in classe, Papa Leone XIV ha richiamato il valore autentico
del “dialogo” tra i campi del sapere e la ricerca religiosa: “Questo è, del resto, parte di un atteggiamento più
ampio, imprescindibile per ogni dialogo, nella scuola come nella società: conoscere e amare ciò che si è, per
saper incontrare l’altro con rispetto e apertura. Insegnare richiede prima di tutto amore”. Per realizzare ciò il
vicario di Cristo ha esortato gli Idr ad essere, prima di tutto “maestri credibili, perché innamorati di Dio…
senza protagonismi, né moralismi. I vostri alunni hanno bisogno di vicinanza, non di risposte
preconfezionate”.
Alla fine dell’udienza i docenti della diocesi di Reggio Emilia si sono dati appuntamento in piazza San Pietro
per una foto ricordo di questa giornata, davanti ad uno striscione con su scritto: “L’educazione è cosa del
cuore”.

Ive Massimiliano

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