I presepi nelle scuole di Reggio Emilia, una testimonianza interculturale e di dialogo valida per tutti gli alunni

27/12/2024
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27/12/2024 adminIRC

I presepi nelle scuole di Reggio Emilia, una testimonianza interculturale e di dialogo valida per tutti gli alunni

REGGIO EMILIA (Massimiliano Ive) -Se qualcuno chiedesse ai bambini e ai ragazzi delle scuole della provincia di Reggio Emilia: “Ti piace il presepe?” (spinosa domanda inserita nell’opera teatrale di Eduardo De Filippo: “Natale in casa Cupiello”),  non risponderebbero alla stessa maniera di Tommasino, figlio “che voleva fare il giovane moderno” di Luca Cupiello. Lo si comprende dalle decine e decine di rappresentazioni della Natività realizzate, grazie alle idee e al lavoro degli insegnanti di religione cattolica, dei loro colleghi e dei loro allievi, nelle più disparate realtà scolastiche e degli istituti comprensivi; le cui immagini sono state pubblicate tra le storie della pagina ufficiale Istagramdegli IDR della diocesi di Reggio Emilia: “Noi insegnanti di religione”. Allora scriviamolo senza timore di essere sconfessati: dopo 800 anni dal primo praesepium (presepe-mangiatoia) realizzato dall’umile santo laico italiano, Francesco a Greccio (nella valle reatina), il presepe risulta essere ancora, per i suoi valori universali e per il suo messaggio umano e religioso una rappresentazione che supera qualsiasi visione limitante il dialogo e soprattutto il confronto culturale nelle scuole tra chi crede, chi si avvale dell’Irc e chi non crede o non si avvale di tale insegnamento…

Tutto l’articolo nella prossima uscita del Settimanale Diocesano “La Libertà”.

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